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A seguire il testo completo del decreto ministeriale del 7 dicembre 2017 sul veterinario aziendale

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto il decreto  legislativo 22  maggio  1999,  n.  196,  recante «Attuazione della direttiva  97/12/CE  che  modifica  e  aggiorna  la direttiva 64/432/CEE relativa ai problemi  di  polizia  sanitaria  in materia di scambi intracomunitari di animali delle  specie  bovina  e suina»,  che  istituisce,  all’art.  12,  la  Banca  dati   nazionale informatizzata delle anagrafi zootecniche;    Visto il  decreto  legislativo  26  marzo  2001,  n.  146,  recante «Attuazione della direttiva 98/58/CE relativa alla  protezione  degli animali negli allevamenti»;    Visto il regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e  del Consiglio del  28  gennaio  2002,  che  stabilisce  i  principi  e  i requisiti  generali   della   legislazione   alimentare,   istituisce l’Autorita’ europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza  alimentare  ed,  in  particolare,  l’art.  18, paragrafo 3, e l’art. 19, paragrafo 4, concernenti gli obblighi degli operatori del settore alimentare di informativa e  di  collaborazione nei confronti delle autorita’ competenti;    Visto il regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e  del Consiglio del 29 aprile 2004, sull’igiene  dei  prodotti  alimentari, che prevede che  gli  Operatori  del  settore  alimentare  (OSA)  che allevano animali  o  producono  prodotti  primari  d’origine  animale devono tenere, in particolare, le registrazioni di  cui  all’Allegato I, parte A, punto III: «Tenuta delle registrazioni», punti 7, 8 e 10, riguardanti:      l’obbligo per gli operatori del settore alimentare  di  tenere  e conservare le registrazioni relative  alle  misure  adottate  per  il controllo dei pericoli e di mettere a  disposizione  delle  autorita’ competenti le pertinenti informazioni relative a tali  registrazioni, a richiesta;      le informazioni che devono registrare gli operatori  del  settore alimentare che allevano  animali  o  producono  prodotti  primari  di origine animale;      la possibilita’ per gli operatori del settore alimentare di farsi assistere nella tenuta delle registrazioni da altre persone,  tra  le quali i veterinari;    Visto il regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e  del Consiglio del 29 aprile 2004, concernente norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di  origine  animale,  ed  in  particolare l’allegato II, sezione III, che  prevede  l’obbligo  di  trasmissione alle  strutture  di  macellazione  delle  Informazioni  sulla  catena alimentare (ICA) relative agli animali che devono  essere  macellati, tra cui anche «il nome e  l’indirizzo  del  veterinario  privato  che assiste di norma l’azienda di provenienza»;    Visto il regolamento n. 882/2004/CE del Parlamento  europeo  e  del Consiglio del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali  intesi a verificare la conformita’ alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali  ed, in particolare, l’art. 3, che  prevede  l’obbligo  per  le  autorita’ compenti di effettuare i controlli ufficiali periodicamente, in  base alla   valutazione   del   rischio,   tenendo   conto   tra   l’altro dell’affidabilita’ dei controlli eseguiti nell’ambito dei sistemi  di autocontrollo, e l’art. 27, paragrafo 6, che prevede  che  gli  Stati membri possono eseguire i controlli ufficiali con frequenza ridotta o ridurre l’importo delle  tariffe  per  i  controlli  a  carico  degli operatori del settore alimentare in  considerazione  dei  sistemi  di autocontrollo e di rintracciabilita’ attuati dagli  stessi  operatori nei propri stabilimenti;    Visto il decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158, concernente  il divieto di utilizzazione  di  talune  sostanze  ad  azione  ormonica, tireostatica e delle sostanze beta agoniste nelle produzioni animali, che all’art. 4, comma 3, e all’art. 15 disciplina le registrazioni da effettuare a cura dei veterinari;    Visto il decreto legislativo  6  novembre  2007,  n.  193,  recante «Attuazione della  direttiva  2004/41/CE  relativa  ai  controlli  in materia  di  sicurezza  alimentare  e  applicazione  dei  regolamenti comunitari nel medesimo settore» ed, in  particolare,  l’art.  2  che individua le autorita’ competenti;    Visto il regolamento (CE) n. 2016/429 del Parlamento europeo e  del Consiglio  del  9  marzo  2016   relativo   alle   malattie   animali trasmissibili e che modifica e  abroga  taluni  atti  in  materia  di sanita’ animale («normativa in  materia  di  sanita’  animale»),  con particolare riguardo ai seguenti articoli:      art. 10: (Responsabilita’ per la  sanita’  animale  e  misure  di biosicurezza),  che  prevede  che  l’applicazione  delle  misure   di biosicurezza e’  sotto  la  responsabilita’  diretta  dell’operatore, assieme all’uso prudente e responsabile  del  farmaco  veterinario  e delle buone pratiche di allevamento;      art. 24: (Obbligo di sorveglianza degli operatori);      art.  25:  (Visite  veterinarie  per  la  salute  animale),   che introduce l’obbligo per tutti gli operatori di  sottoporre  a  visita veterinaria gli stabilimenti  di  cui  hanno  la  responsabilita’  in ragione dei rischi rappresentati dallo stabilimento in questione;      art. 26: (Obbligo  di  sorveglianza  dell’autorita’  competente), paragrafo 3 che prevede, ove possibile e opportuno,  che  l’autorita’ competente si  avvalga  dei  risultati  ottenuti  dalla  sorveglianza condotta dagli operatori e delle informazioni ottenute attraverso  le visite  di  sanita’  animale  in  conformita’  rispettivamente   agli articoli 24 e 25;      art.   27:   (Metodologia,   frequenza   e    intensita’    della sorveglianza), che dispone che l’organizzazione, compresi i  mezzi  e la frequenza e l’intensita’  dell’attivita’  di  sorveglianza,  tenga conto della sorveglianza condotta dagli operatori a  norma  dell’art. 24 e 25;    Visto l’art. 3 del decreto legislativo  27  maggio  2005,  n.  117, recante «Attuazione della direttiva 2002/99/CE che  stabilisce  norme di  polizia  sanitaria  per  la  produzione,  la  trasformazione,  la distribuzione  e  l’introduzione  di  prodotti  di  origine   animale destinati al consumo umano», che prevede che con decreto del Ministro della salute, da adottarsi d’intesa con la Conferenza permanente  per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di  Trento e di Bolzano:      e’   definito,   avvalendosi   degli   Istituti   zooprofilattici sperimentali, un sistema di reti di sorveglianza;      sono definiti gli obblighi a carico degli operatori  del  settore alimentare e degli allevatori che  possono  avvalersi,  per  la  loro esecuzione, di un veterinario aziendale;      sono individuati, sentita la Federazione nazionale  degli  Ordini dei veterinari italiani, i compiti e le responsabilita’ ed i relativi requisiti professionali e di  specifica  formazione  del  veterinario aziendale, che devono essere correlati all’attivita’ da svolgere;    Visto l’art. 102 del predetto regolamento (UE) n. 429/2016 che,  al paragrafo 4, prevede la possibilita’  per  gli  operatori  di  essere esonerati dall’obbligo di conservare la documentazione in  merito  ad alcune  delle  informazioni  riportate  al   paragrafo   1,   qualora l’operatore  interessato:  a)   abbia   accesso   alla   banca   dati informatizzata istituita ai  sensi  dell’art.  109  e  la  base  dati contenga gia’  tali  informazioni;  b)  disponga  delle  informazioni aggiornate inserite direttamente nella banca dati informatizzata;    Considerato che la sorveglianza in sanita’ animale e’  un  elemento chiave per il controllo delle malattie  e  che  per  l’efficacia  del sistema  di  sorveglianza  realizzato  dall’autorita’  competente  e’ necessario acquisire dagli operatori del settore alimentare  dati  ed informazioni verificati sulla situazione epidemiologica e sullo stato sanitario degli animali detenuti negli stabilimenti  posti  sotto  la loro  responsabilita’,  anche  al  fine  della  categorizzazione  del rischio e di un’efficace programmazione dei controlli;    Considerato che i veterinari svolgono un ruolo  fondamentale  nello studio delle malattie e rappresentano un collegamento importante  tra gli operatori del settore e l’autorita’ competente;    Preso atto che il citato regolamento (CE) n. 2016/429, al  fine  di integrare la sorveglianza effettuata dagli operatori e assicurare una stretta collaborazione e lo scambio di informazioni  con  l’autorita’ competente, prescrive che gli stabilimenti siano sottoposti a  visite veterinarie periodiche in base al rischio;    Considerato che l’art. 102 del citato regolamento (UE) n.  429/2016 prevede  la  possibilita’   che   gli   operatori   siano   esonerati dall’obbligo di conservare la  documentazione  in  merito  ad  alcune delle informazioni ivi  prescritte  qualora  l’operatore  interessato abbia accesso alla banca dati informatizzata  istituita  dallo  Stato membro ai sensi dell’art. 109 e tale banca dati  contenga  gia’  tali informazioni;    Ritenuto  necessario,  per  garantire  l’attuazione  delle   citate previsioni del regolamento (CE)  n.  429/2016,  definire  un  sistema informativo per il funzionamento delle reti di  epidemio-sorveglianza quale estensione  e  integrazione  dell’attuale  sistema  informativo nazionale delle anagrafi zootecniche gia’ in uso presso il  Ministero della salute;    Ritenuto in attuazione delle relative disposizioni del  regolamento (UE) n. 2016/429, di individuare la figura del veterinario  aziendale di  cui  al  decreto  legislativo  n.  117  del  2005,  mediante   la definizione dei requisiti professionali e  di  specifica  formazione, dei compiti e delle responsabilita’ da attribuire al medesimo,  quale soggetto autorizzato ad immettere  nel  sistema  informativo  per  la epidemio-sorveglianza gestito dalle autorita’ competenti, i dati e le informazioni relative agli stabilimenti presso cui svolge l’attivita’ professionale;    Sentite  la  Federazione  nazionale  degli  Ordine  dei  veterinari italiani e le Associazioni di categoria nella riunione  dell’8  marzo 2017 e, successivamente, il 30 maggio 2017;    Acquisita l’intesa della Conferenza permanente per i  rapporti  tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento  e  di  Bolzano sancita nella seduta del 9 novembre 2017 (Rep.atti n. 191/CSR);

Decreta:

Art. 1 Sistema di reti di epidemio-sorveglianza      1. Fatte salve le disposizioni vigenti in materia  di  obblighi  di registrazione a carico degli operatori del settore alimentare  e  dei veterinari,  al  fine  di  assicurare  l’esercizio  delle  competenze statali  in  materia  di  profilassi  internazionale,  di  indirizzo, coordinamento,  gestione  e  controllo  del  settore  della   sanita’ pubblica veterinaria, nell’ambito degli ordinari stanziamenti e senza ulteriori oneri a carico del bilancio dello  Stato,  e’  definito  un sistema   informativo   per   il   funzionamento   delle   reti    di epidemio-sorveglianza, di seguito: «Sistema informativo», nell’ambito della Banca dati nazionale (BDN) dell’anagrafe  zootecnica  istituita presso l’Istituto zooprofilattico  sperimentale  dell’Abruzzo  e  del Molise (www.vetinfo.sanita.it).    2. Il Sistema informativo di cui al comma 1 assicura  la  raccolta, la gestione e l’interscambio delle informazioni tra l’operatore d  el settore alimentare che alleva animali destinati  alla  produzione  di alimenti e le autorita’ competenti  del  settore  veterinario,  della sicurezza alimentare e dei mangimi di  cui  all’art.  2  del  decreto legislativo n. 193 del 2007.    3.  Il  Ministero  della  salute  provvede  affinche’  il   Sistema informativo sia conforme alle disposizioni sulla sicurezza  dei  dati di cui al decreto legislativo 30  giugno  2003,  n.  196,  Codice  in materia di protezione dei dati personali.    4. Il trattamento dei  dati  personali  da  parte  delle  autorita’ competenti mediante il Sistema informativo e’ effettuato soltanto  ai fini dell’esecuzione dei controlli ufficiali  e  di  altre  attivita’ ufficiali conformemente al presente decreto. 

 

Art. 2

Funzionalita’ del sistema informativo nazionale per la epidemio-sorveglianza      1. L’operatore del settore alimentare che alleva animali  destinati alla  produzione  di  alimenti  (da  ora   operatore)   e’   soggetto all’obbligo di tenuta delle registrazioni di cui ai punti 7, 8  e  10 dell’Allegato I, parte A, punto III del regolamento (CE) n. 852/2004.    2. Fatta salva la possibilita’ di adempimento in forma  cartacea  o su  supporto  informatico  accessibile  per  i  controlli  ufficiali, l’operatore, in alternativa, puo’ assolvere l’obbligo di cui al comma 1 attraverso l’inserimento delle relative  informazioni  nel  Sistema informativo secondo le specifiche di cui Allegato 1, per  il  tramite del veterinario aziendale di cui all’art. 3.    3.  Al  sistema  informativo  nazionale  il  veterinario  aziendale accede, ai fini dell’inserimento  dei  dati,  attraverso  credenziali individuali, rilasciate ai sensi dell’art. 3, comma  4.  Al  fine  di verificare l’adempimento dell’obbligo di cui al comma 2,  l’operatore del  settore  alimentare  accede  al  Sistema  informativo   mediante apposite credenziali individuali con funzioni di consultazione.    4. Fatti salvi i  termini  per  la  registrazione  dei  trattamenti farmacologici di cui all’art. 15, comma 2 del decreto legislativo  n. 158 del 2006, o altri termini gia’ stabiliti dalla noramtiva vigente, il veterinario aziendale inserisce i  dati  nel  Sistema  informativo tempestivamente e comunque non oltre i 7 giorni dall’evento.    5. Le autorita’ competenti, individuate  dall’art.  2  del  decreto legislativo n. 193  del  2007,  al  fine  di  semplificare  e  meglio programmare i controlli ufficiali  e  assicurare  una  piu’  efficace categorizzazione del rischio della azienda, sono tenute a considerare la qualita’ e  completezza  dei  dati  dell’Allegato 1  presenti  nel Sistema informativo.    6. Le  specifiche  tecniche  e  funzionali  e  le  tempistiche  per l’inserimento nel Sistema informativo dei dati di cui all’Allegato  1 saranno definite con un Manuale operativo del Ministero della salute, da adottarsi entro centottanta  giorni  dall’entrata  in  vigore  del presente decreto, sentite le regioni e le province autonome e tenendo conto dei sistemi informativi regionali, ove esistenti.

 

Art. 3

Veterinario aziendale      1. Il veterinario aziendale di cui all’art. 3, comma 3, del decreto legislativo  n.  117  del  2005  e’  un  medico  veterinario,  libero professionista,  che  opera  professionalmente  e  con  carattere  di continuita’, con un rapporto diretto con  l’operatore,  definito  con atto formale.    2. Il veterinario aziendale possiede i seguenti requisiti:      a) e’ iscritto all’Ordine dei medici veterinari;      b) ha partecipato in ambito ECM ad un  corso  di  formazione  per veterinario   aziendale   organizzato   secondo   quanto    contenuto nell’allegato 2, fatto salvo quanto previsto all’art. 7, comma 2;      c)  non  e’  in  condizioni  che  configurino  un  conflitto   di interessi;      d) non svolge  attivita’  a  favore  di  imprese  che  forniscono servizi all’azienda  zootecnica  stessa  o  di  ditte  fornitrici  di materie prime, materiali, prodotti o strumenti.    3. La Federazione nazionale medici veterinari italiani (FNOVI) cura la  tenuta  di  un  elenco  pubblico  nazionale  dei  veterinari  che soddisfano i requisiti di cui al comma 2, lettere  a)  b)  e  c);  la decadenza  dei  requisiti  professionali  e/o  sopraggiunte  sanzioni disciplinari per documentate violazioni deontologiche  e/o  di  legge possono comportare la cancellazione dall’elenco.    4. Il veterinario aziendale, incaricato formalmente dall’operatore, comunica tale incarico ed ogni eventuale  modifica  o  cessazione  al Servizio veterinario ufficiale competente per territorio, utilizzando l’apposita funzionalita’ predisposta nella Banca dati nazionale (BDN) dell’Anagrafe zootecnica, che prevede la  trasmissione  dell’Allegato 3. Il Servizio  veterinario  ufficiale  territorialmente  competente, ricevuta la comunicazione e, previa verifica  della  sussistenza  dei requisiti di cui all’art. 3, comma 2,  provvede  a  convalidare  tale informazione in BDN. Tali  comunicazioni  possono  essere  effettuate anche dall’operatore.    5. Il veterinario aziendale effettua la  comunicazione  di  cui  al comma 4 anche all’Ordine provinciale di appartenenza. 

 

Art. 4

Compiti e responsabilita’ del veterinario aziendale      1. Il veterinario aziendale, ove incaricato ai sensi  dell’art.  3, comma 4, e’ deputato a:      a) fornire all’operatore  informazioni  ed  assistenza  affinche’ siano adottate misure e iniziative volte  a  garantire  la  qualifica sanitaria dell’azienda, anche sulla base di  programmi  disposti  dai Servizi veterinari ufficiali o concordati con gli stessi e  le  buone condizioni igieniche e di biosicurezza dell’allevamento, il benessere animale e la salubrita’ dei mangimi;      b) assicurare  il  rispetto  delle  disposizioni  riguardanti  la notifica obbligatoria delle malattie infettive  degli  animali  e  la comunicazione di qualsiasi altro fattore di rischio per la  salute  e il benessere degli animali e per la  salute  umana  fatti  salvi  gli obblighi previsti a carico dell’operatore;      c)  offrire   assistenza   nella   tenuta   delle   registrazioni obbligatorie e nei rapporti con i Servizi veterinari ufficiali;      d) fornire assistenza  e  supporto  per  la  redazione  di  piani aziendali volontari  per  il  controllo  delle  malattie  ad  impatto zoo-economico;      e) offrire supporto nella gestione dell’identificazione  e  della registrazione degli animali;      f) assicurare, per quanto possibile ed in  collaborazione  con  i Servizi   veterinari   ufficiali   e    l’Istituto    zooprofilattico sperimentale competenti per territorio, l’accertamento della causa di morte degli animali e fornire assistenza e supporto per  il  corretto smaltimento delle spoglie animali;      g)  fornire  supporto  all’operatore  per   il   rispetto   delle disposizioni in materia di impiego dei medicinali  veterinari  e  per assicurare  buone  pratiche  a  garanzia  di  un   uso   prudente   e responsabile degli stessi anche ai fini del controllo dello  sviluppo dell’antimicrobico-resistenza.    2. Il veterinario aziendale inserisce nel  Sistema  informativo  le informazioni  in  merito  alla  gestione  sanitaria  dell’allevamento presso  il  quale  opera,  all’attivita’   sanitaria   svolta,   agli accertamenti eseguiti e ai trattamenti  farmacologici  prescritti  ed effettuati da lui o da altri professionisti cosi’ come  schematizzati nell’Allegato 1. La Direzione generale della sanita’  animale  e  dei farmaci veterinari del Ministero della salute definisce  nel  Manuale operativo, di cui all’art. 2, comma 6, le procedure operative per  la messa a disposizione di tali informazioni.    3. Il veterinario aziendale  incaricato  dall’operatore  assume  la responsabilita’ relativa alle scorte farmaceutiche, di cui al decreto legislativo 6  aprile  2006,  n.  193,  e  alla  gestione  dei  piani volontari di risanamento e controllo delle malattie infettive. 

 

Art. 5

Obblighi a carico dell’operatore                       e del Veterinario aziendale      1. L’operatore che si avvale della figura del veterinario aziendale fornisce allo stesso le informazioni previste dalla normativa vigente in materia di sanita’ e  benessere  animale  e,  ove  codificate,  di biosicurezza relative alla azienda posta sotto il proprio  controllo, e comunque, tutte quelle rilevanti  ai  fini  dello  svolgimento  dei compiti di cui all’art. 4.    2. Il veterinario aziendale e’ responsabile della verifica e  della corretta immissione nel Sistema informativo delle informazioni di cui al comma 1. 

 Art. 6Attivita’ di verifica      1. Le Autorita’ competenti, di cui all’art. 2, comma 1, del decreto legislativo n. 193  del  2007,  programmano  ed  attuano,  tramite  i Servizi veterinari territorialmente competenti, adeguate attivita’ di verifica periodica sulla corretta attuazione del presente decreto.   Art. 7Misure transitorie      1. Le disposizioni di cui all’art. 2, comma 2, sono  applicabili  a far data dall’emanazione del Manuale operativo  di  cui  al  medesimo art. 2, comma 6.    2. Nel primo anno di applicazione del presente decreto il requisito di cui all’art. 3, comma 2, lettera b, si intende soddisfatto  se  il veterinario aziendale  partecipa  al  corso  ECM  entro  dodici  mesi dall’accetazione dell’incarico.    3. Le regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e di  Bolzano  provvedono  ad  attuare  quanto  previsto  dal  presente decreto, compatibilmente con i propri statuti di autonomia e  con  le relative norme di attuazione. 

 

Art. 8

Disposizioni finali      1. Dall’applicazione del presente  decreto  non  derivano  nuovi  o maggiori oneri per la finanza pubblica. All’attuazione  del  presente decreto si provvede con le risorse umane, strumentali  e  finanziarie disponibili a legislazione vigente.    Il presente  decreto  e’  inviato  alla  Corte  dei  conti  per  la registrazione  ed  e’  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale   della Repubblica italiana.      Roma, 7 dicembre 2017                                                    Il Ministro: Lorenzin   Registrato alla Corte dei conti il 18 gennaio 2018  Ufficio controllo atti MIUR, MIBAC,  Min.  salute  e  Min.  lavoro  e politiche sociali, reg.ne prev. n. 125 

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