fbpx

100%

Coltivare erbe è attività agricola

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto riguardante la coltivazione, la raccolta e la prima trasformazione delle piante officinali. Questo decreto sostituisce l’obsoleta legge del 99 del 1931 e costituisce il nuovo Testo unico in materia. «L’esigenza – ha dichiarato il ministro Gian Marco Centinaio – di una legge di regolamentazione del settore, in particolare per quanto riguarda la coltivazione, era molto sentita tra gli operatori, che dovevano confrontarsi con una legge datata che non si adattava alle nuove esigenze di una moderna agricoltura. Questo nuovo decreto fa proprie le conclusioni del Tavolo di filiera delle piante officinali e pone le basi per la crescita, lo sviluppo e la valorizzazione delle produzioni nazionali, garantendo al contempo una maggiore trasparenza e conoscenza ai consumatori».

In particolare, il decreto:

  • fornisce una nuova definizione di piante officinali, prevedendo inoltre l’istituzione dei registri varietali delle specie di piante officinali, nei quali sono elencate le piante officinali ammesse alla commercializzazione e sono stabilite le modalità e le condizioni per la certificazione delle sementi;
  • chiarisce in maniera inequivocabile che la coltivazione, la raccolta e la prima trasformazione delle piante officinali sono considerate a tutti gli effetti attività agricole;
  • disciplina la raccolta spontanea, in modo da evitare il depauperamento delle aree a questa destinate e da favorire una maggiore conoscenza delle stesse zone, delle piante e dell’ambiente in cui si sviluppano;
  • prevede, per le Regioni, la possibilità di istituire, nel rispetto della normativa dell’Unione europea, marchi finalizzati a certificare il rispetto di standard di qualità nella filiera delle piante officinali.

Sottolineano i vertici di Coldiretti Cuneo: «Per ciò che riguarda la nostra provincia le aziende produttrici di erbe officinali ed aromatiche che fanno capo alla Coldiretti sono circa 150 per una superficie complessiva di circa 600 ettari: le specie più diffuse sono menta, camomilla e lavanda e le aree più intensamente coltivate sono quelle di Savigliano, Saluzzo. Negli ambienti pedemontani e collinari, vi sono aziende di minori dimensioni , ove si coltivano lavanda, salvia, artemisia, assenzio ed altre ancora. La produzione di erbe officinali è inoltre diffusa in molte vallate alpine della nostra provincia, con realtà differenti in bassa ed alta valle. Un cenno particolare merita la consolidata tradizione di Sale San Giovanni in Alta Langa, dove la produzione avviene essenzialmente con il metodo biologico».

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

BIRAGHI S.p.A.
Cavallermaggiore 
CUNEO (ITALY) 
Telefono +39-0172-3801 
Fax +39-0172-380298 
Email biraghi@biraghi.it 
P.IVA 00486510043