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100%

L'ORTOFRUTTA IN AFFANNO

Meno 12% nel 2018. Un dato molto negativo che riguarda le esportazioni di ortofrutta e lo fa crollare ai valori minimi dell’ultimo decennio, scendendo sotto i 4 miliardi di chilogrammi venduti all’estero.

L’allarme lo lancia Coldiretti aggiungendo che anche la frutticoltura cuneese fa i conti con la contrazione dell’export, legata alla flessione dell’andamento produttivo.

«L’Italia sconta gravi ritardi negli accordi commerciali con i paesi in via di sviluppo che frenano la possibilità di penetrare nelle nuove economie emergenti, soprattutto in Oriente – spiega Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo -. Inoltre paghiamo a caro prezzo scelte politiche che utilizzano l’agricoltura come merce di scambio, a cominciare dall’embargo deciso dalla Russia nel 2014 come ritorsione alle sanzioni europee. Le ripercussioni generate sono pesanti se consideriamo che l’ex Unione Sovietica rappresentava un’importante destinazione per la frutta cuneese, pesche in particolare».

Ad incidere negativamente sulla produzione sono la frammentazione e la dispersione delle risorse per la promozione del vero Made in Italy all’estero. «Dobbiamo puntare su un’Agenzia unica che accompagni le nostre imprese in giro nel mondo e investire sulle ambasciate all’estero. Abbiamo bisogno di un aiuto dallo Stato per rimuovere con maggior velocità le barriere non tariffarie che bloccano le nostre esportazioni, ma anche trasporti efficienti sulla linea ferroviaria e snodi aeroportuali per le merci che ci permettano di portare rapidamente i prodotti cuneesi da nord a sud del paese e in ogni angolo d’Europa e del mondo», conclude Moncalvo.

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