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Meno emissioni: obiettivo possibile

Secondo una recente analisi della FAO, la produzione mondiale di latte continua a diventare più efficiente e sostenibile con una media di 2,5 kg di anidride carbonica per chilo di latte. Ma, in giro per il mondo, ci sono esempi ancora più virtuosi: è l’esempio di Arla, cooperativa di oltre 10 mila allevatori del Nord Europa, dove la densità media di emissioni è di appena 1,15 kg, circa la metà della media globale. Una cooperativa che si pone obiettivi ancora più ambiziosi per il futuro, riducendo le emissioni di un altro 30% nel prossimo decennio per arrivare ad avere un saldo netto pari a zero (per quello che riguarda il carbonio) entro il 2050.

Come fa un allevatore a ridurre le emissioni di carbonio?

Alimentazione delle bovine: Quando la vacca digerisce gli alimenti, viene prodotto gas metano che è poi rilasciato attraverso l’eruttazione. Cambiare la composizione del mangime può far ridurre la produzione di gas.

Produzione degli alimenti: Una produzione efficace di alimenti assicura che vi sia la giusta quantità di nutrienti per far crescere le colture e riduce al minimo quelli persi durante lo stoccaggio, la manipolazione e l’utilizzo nei campi. Ciò non solo riduce l’impatto sul clima, ma migliora anche la redditività dell’azienda agricola.

Gestione dei liquami: L’utilizzo del letame per la produzione di biogas riduce le emissioni e produce energia rinnovabile. Quando il letame è usato nei campi, dovrebbe essere incorporato nel terreno il più velocemente possibile per ridurre la perdita di azoto.

Energie rinnovabili: L’allevamento può produrre energia rinnovabile attraverso pannelli solari, biogas o turbine eoliche.

Benessere animale: Poiché la bovina non produce latte durante i primi due anni, le emissioni totali per chilo di latte durante la sua vita si riducono più a lungo vive e più latte produce. È un fatto provato che un migliore benessere degli animali migliora la produzione del latte e la durata della loro vita.

Carburante: I macchinari, i trattori in allevamento possono essere modificati in modelli che utilizzano meno carburante e più combustibili non fossili. Gli allevatori possono praticare la guida ecologica per ridurre il chilometraggio e il consumo di carburante per chilometro.

Sequestro di carbonio: Il sequestro di carbonio (la cattura e lo stoccaggio nel terreno) può aumentare, in particolare quando si fa crescere l’erba e si usa il letame.

Alberi e piante: L’allevatore può piantare più alberi, cespugli, siepi e fiori sulla sua terra, che non solo aiuterà ad assorbire la CO2 ma anche a migliorare la biodiversità.

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